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Ruotalibera?!?

Ricordo di aver letto da qualche parte una frase di questo tipo: “al mio Moser Forma ho messo la ruotalibera e l’ho fatta singlespeed, è la morte sua”. Io mi ritrovo con una fissa che è un Moser Pro Evolution come si legge dai vecchi post, assomiglia ad un Forma per le grafiche anni 90, ma è meno sgargiante e forse è fatto un pochino meglio, anzi, senza forse. E mii ritrovo anche con un ginocchio (sempre e solo lui) che è in via di guarigione e non va affaticato, se poi a tutta l’equazione ci mettiamo dei colleghi che credono di essere tutti ortopedici, ecco il risultato: ho infilato una ruotalibera dall’altra parte del mozzo e ci ho messo due frenetti simpatici.
Che dire.. Ovviamente all’inizio non smettevo mai di pedalare, sarà che ho girato in fissa un anno, sarà che anche prima di usare la fissa sono sempre stato un pioniere della pedalata continua, ricordo che avevo una mtb che usavo per andare a scuola (quindi più di 10 anni fa) che aveva il pacco pignoni ingrippato che girava sempre, quindi se smettevo di pedalare cadeva la catena, immaginate alla ripartenza la pedalata a vuoto, magari in piedi.
Un pò alla volta mi sono abituato all’idea della ruotalibera comunque, e mi piace pensare che questi dannati mozzi Miche che ci ho montato sono a resistenza zero. Non voglio esagerare, ma con un filo di vento arrivo a fare chilometri senza pedalare..

In ogni caso entro un paio di settimane torno a girare con il fisso, non so, è una sensazione quasi da gay usare la ruotalibera..:)

Fissati vs Resto Del Mondo

Quando abbiamo cominciato a girare in fissa abbiamo messo la testa in questo mondo timidamente, guardando, ammirando, qualcuno anche studiando, e soprattutto pedalando abbiamo cominciato a capirci qualcosa, cominciando a sentirci sempre più sicuri, come se fossimo i ciclisti più cool in circolazione, come se avessimo raggiunto il top dello stile in bicicletta. Ci siamo mai chiesti se chi ci vede per strada la vede come noi?

Vecchietto da mani dietro la schiena davanti al cantiere: ci guarda, a volte incredulo, non riesce a credere che uno possa usare una bici così per strada, se avete montata una piega o un cerchio a razze davanti sicuramente non si tratterrà dal farvi qualche domanda, per poi arrivare alla conclusione che lui da giovane era più figo.

Bimbominkia/zingaro/zarro di quartiere: se hai una bici colorata ti guarderà prima con curiosità per capire se gli piace o no, poi quando capirà se gli piace a seconda della razza del bambino cambia la sua espressione, di ammirazione per il bimbominkia, indagatoria se è un extracomunitario, sta guardando dove la parcheggi per seguirti e fregartela.

Ciclista della domenica: ti guarda sempre con un pò di curiosità misto ammirazione, è dell’idea che prima o poi se ne farà una anche lui, ma non sa neanche da che parte cominciare.

Ciclista amatoriale: ti guarda con disprezzo, un pò come un motociclista guarda uno scooterista, vi sfotte con l’amico mentre si alza in piedi e butta giù due marce per farti vedere che lui va più veloce.

Tipella un pò cessa: ti guarda, ma guarda te, non la bici.

Tipella un pò gnocca: non ti vede nemmeno passare, non sei mai esistito.

Ragazzo in singlespeed: ti saluta, ti raggiunge e ti chiede come ti trovi col fisso, non è deciso a farlo anche lui.

Altro fissato: se non sei a Milano sicuramente ti saluta, perchè se c’è un altro fissato in città sicuramente lo conosci già.

Tutto il resto del mondo: sei un normalissimo cretino su una normalissima bicicletta.