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F.Moser Pro Evolution

Vi voglio parlare di questa bicicletta che ho appena finito.

Il progetto iniziale era una bici con un impatto visivo sobrio, un telaio a congiunzioni azzurrino stile Supercorsa Cinelli, cerchio a basso profilo a V silver, un riser con delle belle manopolone da poser infilate in un riser e dei mozzi Miche Pista che ho sempre sognato. Questa più o meno era la linea guida del mio progetto.

Poi le cose cambiano, a volte le spese non permettono di fare tutto quello che vorremmo, altre volte ci capita per le mani un occasione che non possiamo rifiutare e quindi un paio di cose bisognerebbe rivederle.

Difatti nella ricerca di un telaio ho valutato un pò di tutto, ma facendo un pò di conti andavo a spendere oltre 400 euro per il solo telaio, certo, un signor telaio, ma non era la cifra che avevo in mente di spendere.

Valuto quindi una conversione, avevo una vecchia Atala che avevo prestato in giro, ma quando mi ritorna mi rendo conto che il telaio poteva essere buono solo come appendipanni, forse neanche quello.

Quindi cerco una bici da corsa per fare una conversione, al volo mi appare un annuncio nella mia città, in pochi giorni mi porto a casa una bici convertibile per 120 euro, montata non troppo male.

Poi vado nel mio shop di fiducia e noto che nell’angolo dell’officina c’è un bel telaio viola a grafiche anni 90, F.Moser, montato su due cerchi in carbonio solo per non essere appoggiato per terra, e quando provo ad alzarlo per sentire il peso scatta il colpo di fulmine. Ad una cifra che non riferisco me lo porto a casa, comprensivo di movimento centrale e serie sterzo già montati.

Il telaio è un Dedacciai a tubazioni Zero Uno, a congiunzioni e non sono ancora riucito a capirne l’anno, le grafiche sono simili ai Forma e Leader, ma nessuno di questi ultimi è a congiunzioni e tantomento Dedacciai (solitamente erano Oria).

Per il montaggio avevo pensato a fare un tutto-italiano-east-coast, usando in prevalenza componenti veneti, ma alla fine ci volevano troppi soldi, ed è andata un pò così 😀

Ruote: Mozzi Miche Pista, Cerchi Ambrosio Balance, raggi Sapim Leader.

Guarnitura Prowheel Solid (vergognosa, lo so, ma è più dritta di tante altre blasonate guarniture che costano il doppio)

Pedali MKS Sylvan Track, Straps Bark personalizzati in arrivo

Reggisella Shimano Dura Ace AX

Sella Selle Italia Turbo

Pipa no name e riser Ergotec (anche qui siamo andati molto al risparmio) con manopole Oury (le metterò nere presto)

Pignone sempre e solo Miche e catena Taya (carina, con gli inserti neri tra una maglia e l’altra).

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Conversioni legittime o meno

Quello che dico non piacerà a qualcuno molto probabilmente, ma non impongo nulla, dico la mia, e quindi ognuno è libero di appoggiare o rigettare quello che scrivo.

Come sappiamo molto bene, spesso la prima fissa che ci si costruisce la si ricava da una bici da corsa da strada di qualche decina di anni fa, per via della compatibilità della stessa con i criteri di una bici fissa..
Quello che succede a volta è che ci si trova per le mani delle signore biciclette e mentre uno che se ne intende poco convertirebbe qualsiasi cosa, un purista non convertirebbe niente, e a volte sull’argomento direi che ci si scalda un pò troppo.
Certo, ci credo che quando mi capita per le mani una bdc anni 50 di un certo valore con tutti i pezzi originali e perfettamente restaurabile forse è proprio un sacrilegio andare a convertirla, magari sarebbe appropriato fare un restauro come si deve e tenerla o magari fare in modo di finire in buone mani se non ci interessa averla come soprammobile.
Ma porca miseria mi arrabbio quando vedo telai mediocri o a volte anche meglio che vengono convertiti (anche bene) e si vuole mettere alla forca il proprietario per averlo fatto, perchè a detta di alcuni nessuna conversione andrebbe fatta.
Io dico che tante volte un buon telaio piuttosto che marcire in una cantina starebbe bene fissato e usato tutti i giorni forse è meglio, e magari se è un pezzo di un certo valore il buon senso ci dice di non verniciare e tagliare niente, anche perchè in fondo se è una conversione un intenditore se ne accorgerebbe al volo lo stesso in pochi istanti.
Ci sono i casi dove non si fa, su quello sono d’accordo, ma in tantissimi altri casi si può fare benissimo e non è un crimine verso nessuno..
Perchè faccio un discorso così? Forse perchè sto convertendo qualche telaio prestigioso? Chissà..:D