Amore per la salita.

Quest’anno ho rimediato all’errore che ho continuato a fare da almeno 10 anni a questa parte: non aver comprato una vera e propria bici da corsa. Con tutte le marce, i cambi, la ruotalibera, ecc. Da quando nel 2011 mi si è risvegliato l’interesse per la bici grazie alla bici fissa non ho voluto vedere altro, se non la MTB che ogni tanto mi dava qualche scarica di adrenalina in più in discesa.

Ho sempre pensato che la bici fissa sia più emozionante, avere il rapporto diretto gamba/ruota da una certa adrenalina, soprattutto nel misto, per non parlare del mondo che c’è dietro, le alleycat, le criterium e tutto il resto.

Ma vivendo in Alto Adige non ci sono molte possibilità di fare giri abbastanza lunghi in fissa. Bolzano – Ora, Bolzano – Merano, Trento – Bolzano, basta. Pianura o qualche piccolo dislivello che mi permette di non rischiare la vita quando scendo. Il mio livello prestazionale inoltre è sempre stato piuttosto basso, vuoi l’asma che ancora si fa sentire, vuoi l’alimentazione sbagliata, vuoi che gira e rigira a fine stagione se riesco a fare 1500 km è tanto, per colpa dei giri troppo corti che il territorio mi permette.

Decido così di procurarmi una bici da corsa, con la scusa di usarla solo per gli allenamenti, ma è bastato qualche uscita a farmi salire la scimmia. Finalmente posso buttarmi su strade che prima che non potevo percorrere, e, finalmente, comincio ad AMARE la salita, nonostante il mio peso iniziale prossimo alle 3 cifre.

Niente adrenalina, niente rischio, niente velocità folli. Solo una continua lotta tra la forza di gravità e l’accoppiata gamba/polmoni, che cominciano a lavorare insieme. E giorno dopo giorno è un piacere crescente vedere che dove prima salivi ansimando ora vai su a bocca chiusa, senza sforzi particolari. Sentire la fatica arrivare sulle gambe, ma la forza disponibile ora è sufficiente per fargli fronte. Arrivare a casa, e sentire i polmoni spalancati (che per me è una novità) e avere il sorriso stampato in faccia, con un leggero rimpianto di non aver fatto qualche km in più.

Domani mattina se il cielo (in senso meteorologico) me lo permette provo a salire per la prima volta al Passo Mendola, il primo obiettivo che mi sono prefissato per potermi davvero definirmi un ciclista.

E le fisse? Dimenticavo.. Questo sabato a Trento ci sarà la seconda Alleycat trentina sponsorizzata Athesis, e ci sarà molta salita da fare. Dopodichè comincerò a decidere cosa fare delle mie due bici fisse, anche perchè c’è un matrimonio che si avvicina e il posto in garage comincia a scarseggiare! 😀

Alla prossima!

Buone pedalate

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